venerdì, 24 marzo 2006

[ dal caraibo:ACAYOUMAN ]

non so se e quanti di voi lo hanno visto, io ancora no, ma data l'eco mediatica che sta suscitando gli dedichiamo un post...nella sequenza finale del film il caimano viene condannato, ma nel processo invece dell'attore che vediamo in tutto il film, Berlusconi è impersonato da Moretti stesso, fa una specie di comizio in aula "io posso essere giudicato solo dal popolo che mi ha eletto" ecc. ecc. viene condannato, e se ne va con la sua macchinona mentre la folla dei suoi elettori inferociti prende d'assalto a colpi di molotov e sassi il palazzo di giustizia di milano.

cosa ne pensate? 

:: t0r3 marzo 24, 2006 09:50 | Permalink | commenti (15)
categoria:
mercoledì, 08 marzo 2006

[ Leva calcistica classe '86 ]


 

le celebrazioni per i vent'anni di presidenza rossonera sono riassumibili tutti nell'home page del sito ufficiale dell' A.C. Milan. Una bella foto del dipendente silvio B. con la bella scritta elettorale :
“ il presidente dei sogni realizzati ”...azz!
Va però ricordato, a scanso di equivoci, che (l'allora ancora non dipendente) silvio B. già nel 1980 faceva affari con il pallone, avendo inventato un torneo in uruguay da trasmettere nella nascente canale cinque, per la gioia dei connazionali drogati di pallone. Al tempo io ero un bambino, avevo quattro anni, ma ricordo questo nome “Mundialito” legato probabilmente alle letture, estive e non, di quel classico della letteratura occidentale contemporanea che era topolino.
Su topolino, soprattutto sui topolini di qualche anno prima, rieccheggiava questo mitologico nome e i bambini più grandi si sbeffeggiavano di me per non aver avuto la possibilità di vedere le partite dell'italia al mundialito, anche se penso di non essermi perso un granchè...
Il dipendente silvio B. stava già preparando una generazione di lobotomizzati calcistici, pronti a rispondere alla chiamata diramata via etere con la calza sulla telecamera diversi anni dopo...ma non divaghiamo ulteriormente.
Il business del Mundialito, oltre ad essere trampolino di lancio per canale cinque, è stato anche un chiaro esempio di logica piduistica, in quanto l'uruguay di allora era governato da una giunta militare fascista in ottimi rapporti con gli amici massoni del nostro e i maggiori sponsor mediatici dell'evento, corriere della sera e gazzetta dello sport erano controllati dai pidusiti angelo rizzoli e bruno tassan din, giusto per chiudere il cerchio.
Secondo carlo petrini, ex giocatore (anche del milan) e ora scrittore alla ricerca del marcio nel pallone (e ne avrà di lavoro), avremo potuto prevedere la parabola politica berlusconiana seguendo con attenzione il lavoro svolto dal dipendente silvio B. durante l'ascesa del milan calcistico. Profetica ad esempio la battuta con cui. accoglie i tifosi accosi al primo ritiro della sua era, a vipiteno : “ questo non è un pubblico, è un partito” o_O
gli attacchi ai magistrati che indagano sui giocatori pagati in nero : “ è un reato che nella coscienza dei cittadini non è più tale, questi ragazzi sono eroi, dobbiamo tenerceli stretti” o_O

il libro si chiama “le corna del diavolo” ed è edito da kaos edizioni.

:: t0r3 marzo 08, 2006 14:48 | Permalink | commenti (13)
categoria:
venerdì, 03 marzo 2006

[ mobilitasiòn general - roma 11.03.006 ]


   

Il Cartello ConfiniZero partecipa alla giornata indetta dai movimenti contro la Legge Fini sulle droghe, una legge repressiva ed ideologica che non distingue tra sostanze leggere e pesanti, tra chi spaccia e chi consuma, e che delegittima il ruolo del servizio pubblico a favore delle comunità coercitive.

Il cartello ritiene che si debba andare il più rapidamente possibile all’abrogazione di questa normativa: tale abrogazione deve prevedere la fine di ogni  persecuzione contro i consumatori di sostanze e la depenalizzazione di tutte le condotte legate al consumo, anche a fini terapeutici.

Proponiamo di rilanciare una politica alternativa sulle droghe che parta dal potenziamento dei servizi pubblici e del privato sociale in rete con le strutture del welfare, basandosi sul presupposto fondamentale della libertà di scelta e dall'esigibilità del diritto alla cura.

In questo senso è necessario garantire ai servizi risorse adeguate per operare e far uscire dalla precarietà i numerosi operatori del settore che non hanno sufficienti garanzie di stabilità lavorativa.

L'informazione corretta e le politiche di riduzione del danno debbono diventare parte integrante del sistema dei servizi: queste attività devono fondarsi sul riconoscimento della realtà attuale dei consumi di sostanze, una realtà articolata e differenziata che comprende usi ludici, consapevoli, problematici e non.

...ci vediamo qui a roma?
:: t0r3 marzo 03, 2006 16:59 | Permalink | commenti (12)
categoria: