giovedì, 18 maggio 2006

[ Mouvement spontanée ]

nella francia che si mobilita, dando esempio all'europa tutta di come si fronteggiano certe scommesse sociali vissute sulla pelle delle persone, c'è un gruppo, una brigata di buontemponi che ha deciso, nella migliore tradizione ironico/situazionista di inventarsi un modo nuovo di combattere il nemico invisibile ma presente con tutta la sua ingombranza. allora ecco che questi novelli sovvertitori dell'ordine pubblicitario/merceologico globale, si sono mobilitati (già da qualche anno in verità) prendendo di mira i mega cartelloni pubblicitari del metrò francese, detournandoli a loro piacimento, abusando della semiotica pubblicitaria, stuprandone il significato, ridicolizzandone la filosofia. il movimento anti-pub è  andato avanti un bel pò, tra aggressioni della polizia privata della metro (energumeni nazisti al soldo delle società che gestiscono le stazioni), denunci e quasi sequestri di persona. poi, inevitabilmente, si sono dovuti evolvere e facendolo hanno scelto il carattere ludico/bambinesco del dégonflés, o più semplicemente dello sgonfiamento. ti stanno sul cazzo i SUV perchè inquinano il quadruplo di un tir cecoslovacco del '52? bene, quando lo sgami, ti avvicini, ti pieghi, e gli sgonfi il pneumatico, più semplice di così!

datevi da fare con lo sgonfiamento.

 

 

 

:: t0r3 maggio 18, 2006 16:55 | Permalink | commenti (17)
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mercoledì, 10 maggio 2006

 [ go to frigolandia ] 

Giano dell'umbria è un paesino sperso tra le montagne, in provincia di perugia, fra spoleto e foligno. Poco fuori da Giano dell'umbria, in località La Colonia, sorge/è sorta/sorgerà un luogo dello spirito, dell'ironia, dello sberleffo, dell'arte, del pensiero, insomma un bel posto, dove tutti sono felici ed immaginano un futuro, e perchènnò un presente, all'insegna del maivismo.

Cos'è il maivismo? Rubando qualche definizione qua e la sono in grado di spiegare che l'arte maivista è  << quell'arte imprevista, multipla alta, bassa, media, pop e antipop, inventata e pubblicata – dal 1977 in poi – dalle riviste “certificate maiviste”. Queste riviste, tutte al principio originali esperimenti autonomi, sono divenute poi dei classici, dei miti non solo in italia, dei modelli di comunicazione “altra” soprattutto per l'originalità dei loro autori e collaboratori. >>

 

autori e collaboratori come andrea pazienza, filippo scòzzari, stefano tamburini, tanino liberatore, massimo mattioli, vincenzo sparagna e tantissimi altri disegnatori, artisti, pensatori, come piero lo sardo e giorgio bocca, ma tanti ancora di più che non sto qui a citarli perchè non ricordo il nome di tutti. Un'armata di sognatori genialoidi che hanno rifondato la comunicazione politica/editoriale/artistica/ecc... in italia e in europa, inventandosi una miriade di pubblicazioni all'avanguardia, roba che oggi ce le sognamo.

Vi invito a cercare in rete (ma dubito che da qualche parte si trovino prima che venga definitivamente completato il sito www.frigomag.it in tutte le sue sezioni) notizie e immagini a riguardo, per esempio sui falsi quotidiani che fra gli anni '70 e '90 i nostri produssero.

paese sera e repubblica, new york times e l'osservatore romano vennero detournati creando corto circuiti celebrali a chi tornava a casa pensando che ugo tognazzi fosse davvero il capo delle brigate rosse. Irragiungibili.

 

Ma torniamo al presente. Vincenzo sparagna, ideatore e nel migliore dei casi, realizzatore di tutto questo popò di roba, oggi è un signore dalla folta e ricciolutissima criniera bianca, gli occhi vispi e lucidissimi di chi ha visto una marea di cose e un cervello che non vuole fermarsi. Sopravvissuto ad una sfilza di guai e brutte avventure. andrea pazienza e stefano tamburini sono morti praticamente fra le sue braccia per colpa di madama eroina. la commissione culturale del consiglio dei ministri si è rifiutato per anni di dare i contributi editoriali che spettavano a frigidaire, ( chi ha visto la puntata di report a riguardo sa come vengono delapidati questi fondi)  e per ultima la “mafia invidiosa” delle maggiori case editrici italiane portarono alla (quasi) scomparsa della rivista.

vincenziello non si da per vinto e inventa frigolandia, la repubblica dei frigoriferi intelligenti, li dove il sottoscritto (grazie ad un aggancio locale *) ha passato tre bellissimi giorni a parlare con il maestro sparagna, uno dei miti di gioventù, e la sua corte dei miracoli.

“lei non sa chi mi credo di essere” è lo slogan di frigolandia e invito chiunque di voi si creda di essere qualcuno a fare un salto a giano dell'umbria e fare due chiacchere con questo pezzo di underground italiano.

* non so se vuole essere citato

 

Appendice letteraria

 

         filippo scòzzari, prima pagare e poi ricordare – coniglio ed.

         vincenzo sparagna, falsi d'autore – malatempora ed.

...cosa ho fatto nell'ultimo mese?...booh

 

 

 

:: t0r3 maggio 10, 2006 20:35 | Permalink | commenti (10)
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