sabato, 30 settembre 2006
[ 08 ]



da un pò di tempo che sul cellulare della mia ragazza c'è una strana opzione. se si digita il numero 08 e si invia la chiamata risponde la centrale dei carabinieri di zona. perplessa ne ha parlato anche con una sua amica che guarda caso ha riscontrato lo stesso problema e succede anche a suo fratello, loro lo vennero a sapere leggendo una di quele mail/catene di s.antonio che il più delle volte si rivelano bufale. io ho cercato in rete, ma non ho trovato niente di rilevante a riguardo. leggermente allarmate allora le due ragazze telefonano al customer care della loro compagni telefonica (vodafone). l'operatore, anzi gli operatori, con cui hanno parlato sono stati molto evasivi, adirittura infastiditi dalle loro ovvie pressioni e richieste di spiegazione. hanno telefonato poi ai carabinieri chiedendo delucidazioni su questa stranezza, ma anche i militari hanno cercato di girare attorno all'argomento, giustificando la cosa come una sorta di servizio, un numero di emergenza come il 112,113,115 etc... in pratica non hanno voluto rispondere rendendosi ulteriormente ridicoli in questa loro scalata allo specchio. adirittura sono arrivati a telefonare al fratello di questa ragazza, qualche giorno dopo, per esortarlo a non chiamare più (attraverso questo fantastico servizio) in caserma, altrimenti l'avrebbero denunciato per disturbo al pisolino del piantone di turno. naturalmente nessuno di noi crede che questi telefoni siano sotto controllo (oddìo di sti tempi), anche perchè si tratta di persone normalissime, senza nessuna particolare implicazione in fatti di dubbia eticità come far parte di servizi segreti deviati oppure essere iscritti ad un partito liberale che si chiama come un coro da stadio, però è un mistero che non ha ancora trovato spiegazione. se vi va di provare con i vostri cellulari sarei curioso di sapere se siete fra i fortunati possessori di questa meravigliosa opzione.
:: t0r3 settembre 30, 2006 15:07 | Permalink | commenti (22)
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venerdì, 22 settembre 2006


:: t0r3 settembre 22, 2006 23:47 | Permalink | commenti (18)
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mercoledì, 20 settembre 2006
[ letteratura ]




ieri c'è stata l'anteprima di enzimi 2006, quest'anno con vari cambiamenti e non dei più piacevoli. abbandoanti i fasti dell'anno scorso, palchi come se piovesse ( e infatti ha piovuto,minchia se ha piovuto) location suggestiva e musica internazionale di qualità, quest'anno tutto è ridimensionato, si suona in giro per s.lorenzo ma i concerti, almeno i più interessanti, si svolgeranno al circolo degli artisti, al chiuso e a pagamento, 5 euri (!!!)
proprio  al circolo ieri c'è stata questa anteprima, presentazione del libro "gomorra" di roberto saviano, non sto qui certo a fare una recensione perchè in giro ce n'è anche troppe come da prassi e soprattutto non sono un giornalista nè un re/censore.
voglio però deliziarvi con qualche stralcio, ricordandovi che la gran parte del reportage lo scrittore l'ha vissuto di persona .
nel rispetto della s.i.a.e. (=merda)

il container dondolava mentre la gru lo spostava sulla nave[...] i portelloni mal chiusi si aprirono di scatto e iniziarono a piovere decine di corpi[...]morti. congelati, tutti raccolti, l'uno sull'altro[...]erano i cinesi che non muoiono mai,gli eterni che si passano i documenti l'un l'altro[...] ne cadevano a decine dal container, con il nome appuntato su un cartellino annodato ad un laccetto intorno al collo[...] quando il gruista del porto mi raccontò la cosa si mise le mani in faccia[...]continuò a parlare piagnucolando,ma non riuscivo più a capirlo

Non sono i camorristi a correre appresso gli affari, ma il contrario. Il dio denaro è in cima ad ogni pensiero, azione, insieme a quello del potere. I politici? Eterodiretti dalla camorra o comunque pallide comparse a spartirsi i loro affari. La prova è il silenzio delle "instituzioni" sulla realtà di Napoli e provincia.

le aste che le grandi griffe italiane fanno in questi luoghi (parla di una scuola elementare ) sono strane. nessuno vince e nessuno perde l'appalto. il gioco sta nel partecipare o meno alla corsa[...] quando un prezzo viene accettato dai mediatori gli imprenditori presenti possono decidere se partecipare o meno; chi accetta riceve il materiale. le stoffe. le fanno arrivare  direttamente al porto e li l'imprendiore se le va a prendere. ma uno soltanto verrà pagato a lavoro ultimato. quello che consegnerà per primo i capi confezionati con elevatissima qualità di fattura.gli altri imprenditori potranno tenersi i materiali, ma non ricevono un centesimo, le agenzie di moda ci guadagnano così tanto che non importa perdere un pò di stoffa. se un imprenditore per più volte non consegna, sfruttando l'asta per avere i materiali, viene escluso da quele successive.


un gran bel libro, non c'è che dire
:: t0r3 settembre 20, 2006 16:38 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 15 settembre 2006
[ amarcord ]




era il 1998 o giù di li. nel mondo succedevano varie cose importanti

-
30 gennaio - USA: emissione del francobollo commemorativo di Jim Thorpe.
- 6 maggio – a Parigi, l'Inter si aggiudica la Coppa Uefa.
- 5 giugno - Firenze: parte la prima edizione dell'hackmeeting.
- 6 ottobre - Rifondazione Comunista ritira l'appoggio al governo di Romano Prodi sulla manovra economica. Il governo cade per un voto.

insomma era un periodo frenetico. io no, sono sempre stato una persona pacata, tranquilla.
in quel periodo abitavo a perugia in via annibale vecchi 31
vivevano con me altri quattro personaggi che rendevano quell'appartamento un coacervo di demenza intelligente. evito di soffermarmi su ognuno di loro, non ho tutto questo tempo ora, ma voglio parlarvi di un gioco che andava per la maggiore in casa nostra, si chiama carrom, da noi intimamente chiamato calcetto indiano. colui che ci iniziò al carrom l'aveva visto in messico e rimastone folgorato lo ricostruì a memoria una volta tornato in italia, ce lo donò e per un anno e mezzo i miei studi andarono a farsi fottere, come quella volta che installai Cesar III o Commandos.
poi per un bel pò di tempo io e il carrom o calcetto indiano non ci incontrammo, tranne che per una volta quando ci giocai a bologna a casa di un mio amico anche lui tornato fresco dal messico dove aveva comprato un tavolo da carrom
poi la settimana scorsa andai alla festa di liberazione a roma e conobbi i ragazzi di una associazione di carromisti, si incontrano ogni martedì a ponte lungo, praticamente vicino a casa, non posso non andarci.
è tornata la fissa!!!!


ps - l'illustrazione che vedete li su è di piercarlo carella
un pazzoide che ci trovavamo a casa essendo amico del conte edovan, uno degli inquilini.
:: t0r3 settembre 15, 2006 18:11 | Permalink | commenti (8)
categoria:amarcord, pazzoidi, 1998
mercoledì, 06 settembre 2006
[ freepress ]




sale in circa 10/15 minuti e agisce per un’ora circa (anche di più se prima si è assunto qualcos’altro). A differenza degli altri giornali in circolazione non regala ne’ piacere fisico, ne’ buon umore, ne’ energia: il suo effetto anestetico/dissociativo si potrebbe riassumere come un progressivo distacco della mente sia dal corpo che dalle emozioni, tanto più potente quanto più è forte la dose; tale distacco rende una percezione di sé stessi e della realtà paradossalmente tanto lucida quanto allucinata, tanto alienante quanto accomodante. se ne leggete solo uno i suoni e le immagini paiono distorcersi e frammentarsi ritmicamente; essendo un effetto assolutamente singolare, anche consumatori abituali di allucinogeni sono stati presi da profonde crisi di panico. Andando oltre si perde progressivamente il senso del tatto, del tempo, delle cose e della propria identità, e si ha la sensazione di essere trascinati fuori dal proprio corpo fino a raggiungere, attraverso una sorta di viaggio extradimensionale (due insieme), la cosiddetta near death experience, una specie di morte apparente vissuta ad occhi aperti. Tra gli effetti secondari ci sono vertigini, difficoltà/incapacità di parlare, freddo, prurito, diarrea. Inoltre quasi annulla gli effetti degli stupefacenti presi in precedenza (ma NON il “down” che lasciano). paura della morte (tutti e tre): un “viaggio” pesante è spesso vissuto come guardare la morte in faccia, un’esperienza che può essere veramente traumatica per chiunque e soprattutto per chi ha già problemi esistenziali.
lo so è gratis, ma chi ve la fa fare?
:: t0r3 settembre 06, 2006 15:18 | Permalink | commenti (18)
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