venerdì, 01 giugno 2007
[ rusted surfer, missione vaticano ]




roma - 4 giugno 2007 lunedì - h 23.46

Ostia esterno notte

due figure si stagliano sulla strada, illuminate da una luna argentea che sembra osservarli, come in un romanzo di quelli che hai letto, ma non ti ricordi come si chiamano i protagonisti.

rusted surfer - il contenebbia, i suppose

contenebbia - infatti

rs - immaginovo che fossi una figura mitologica, ma non pensavo che sbucassi davvero dal nulla, mi hai fatto prendere uno schiòppone

cn - è dalle scuole medie che mi alleno, avrei voluto fare il prestigiatore, poi il coniglio sporcava dappertutto...ma non siamo qui per parlare di me

rs - si, siamo qui per la missione. dimmi tutto, vuoi che solchi la galassia per vendicarti del mago forrest, vuoi che torni indietro nel tempo per salvare houdini nella sua ultima esibizione, vuoi che combatta contro
i titani di orione, contro gli acari giganti degli anelli di saturno, contro gli orchi assassini della terra degli orchi assassini, vuoi...

cn - no. niente di tutto questo

rs - ...

cn - devi andare a spietro e sostituirti ad una delle statue e annotare tutto ciò che succede

rs - ...ma conte... non ho neanche l'abbonamento dell'atac, in centro c'è un casino di turisti, ci sono i polacchi che picchettano la piazza per protestare contro la morte di woytila, ce l'hanno coi teletubbies, io amo i teletubbies
non puoi mandarmi oltre la cerchia degli asteroidi a combattere contro gli alieni di vega? dentro le pleiadi a distruggere i vj di mtv, che so...in spagna a fronteggiare la chiesa per la lotta dei diritti civili dei gay andalusi, cazzo conte che mi mandi a fare a spietro, ho
appena rinnovato il passaporto, mi hanno chiesto 50 euro di marche da bollo, fammi andare all'estero a fronteggiare...

cn - calmati, mio focoso araldo

rs - non sono più l'araldo, ora sono un semplice pr

cn - okkei, ma stai calmo lo stesso. questa missione è davvero importante, fidati di me, non hai idea di quanto delicato sia il tuo compito

rs - mah...sarà...cmq mi devi un euro per fare il biglietto, qui si piange miseria e io sono muro a muro con l'ospedale, come dicono dalle parti di plutone

cn - eccoti la scatola della missione, troverai tutto qui dentro, ora devo svanire, è la cosa che mi riesce meglio, non so se te l'ho mai detto ma da piccolo volevo fare il prestigiatore ma...

rs - ...ma il coniglio sporcava, lo so me l'hai appena detto. dai vai che altrimenti fai tardi e il sole potrebbe sorprenderti.

cn - a presto mio araldo

rs - pièrre!!! ti ho detto che sono un pr ora

cn - pièrre, giusto. vado

rs - bellalì, ci stai troppo dentro!

cn - ?!??

rs - niente. vai

e così sparì in una nuvola di fumo giallina, lasciando impressa nelle mie retine la sua immagine per qualche secondo.

- snifsnif...azz, hai capito il contenebbia. si tratta bene, sa di crema marocchina.


roma 5 giugno h. 5.00 am
esterno giorno

il sole sorge indifferente e indifferita rispetto al volgere della sua luce su questa città che esiste e resiste da millenni, il nostro valoroso rusted surfer è già sveglio e pimpante per affrontare la sua prima missione per conto del misterioso contenebbia

- uhauhhhmmmm, come si fa a stare svegli a quest'ora, di solito sto sognando le ninfe della costellazione di perseo. penso che mi fermerò a bere l'ennesimo caffè.

qualche decina di minuti e svariati caffè dopo...

- eccomi arrivato, grazie al mio surf stratosferico ci ho messo solo due ore e quindici ad arrivare in centro e pensare che il cis viagiare informati dava quaranta km di coda sulla cristoforo colombo, tutti a barattare qualcosa con le donnine disponibili.
ora dovrò trovare il modo per sostituirmi ad una di quelle colossali statue, ho sentito una volta in uno speciale 'passaggio a nord ovest' di alberto angela che possono raggiungere anche i dieci metri di altezza, dovrò darmi da fare.
via della conciliazione è già strapiena di turisti, giapponesi che fotogafano tedeschi che bevono birra, i piccioni che cagano in testa ai polacchi che picchettano l'ingresso della basilica, i poliziotti che randellano i polacchi e i porporati lungo la piazza che combattono col vento per evitare
di far vedere le proprie turgide nudità ad una fauna multicolore completamente galvanizzata dall'essere qui. riesco a raggiungere la sommità del colonnato e prendo posto fra san cosma e san damiano, sconcertato dalla scoperta che il primo non sia una donna.
da qui ho un ottima visuale, potrò così prendere appunti su quello che succede, peccato che non succeda una benemerita cippa e infatti dopo circa tre ore di assoluto nulla mi sono già rotto e comincio a pensare che sia stata una pessima idea accettare questa avventura.

dalla piazza il vociare accompagnò tutta quella giornata piuttosto inutile, alla sera, quando pensavo davvero di gettare la spugna successe l'impensabile. le statue dei santi che mi circondavano cominciarono ad animarsi. il primo che si staccò dal suo piedistallo fu san gregorio armeno,
il santo prottettore dei presepi e dei pusher del centro storico di napoli, il secondo fu san cosma che diede ulteriore prova della sua mascolinità andando a pisciare in piedi li a pochi metri, poi via via tutti gli altri. ri riunirono in capanelli sul tetto del colonnato e cominciarono a discutere a voce alta
mi avvicinai circospetto cercando di non dare tanto nell'occhio, nonostante avessi con me il mio fido surf, ed infatti si accrosero subito di me, ma con mio grande stupore mi invitarono a presentarmi, pensando che fossi la prova della prossima statua di padre pio a cui mancava ancora la barba e il vestito.

- ehi pio! - mi apostrofò san bartolomeo - sei finalmente riuscito a farti mettere qui fra noi, vecchio strozzino, a chi hai pagato stavolta?

- ehmm...salve, in realtà non sono padre pio, il mio nome è rusted surfer, sono un pièrre intergalattico in missione per conto del contenebbia, mi trovo qui per...ehmmhh...vedere che efetto fa starsene tutto il giono su questi piedistalli, un'analisi empirico diciamo...

- un pièrre? e che cos'è precisamente un pièrre? - chiese con aria piuttosto ingenua san faustino da ascoli piceno

- un pièrre - dissi io con fare da professore di scuola materna - è colui che fai in modo che una festa riesca bene, portandoci un sacco di gente e facendola divertire. i vari santi mi guardarono con aria perplessa ma incuriosita. decisi allora di dare una svolta alla serata e contattando i
miei numerosi amici nel giro organizzai in men che non si dica un rave sul tetto del colonnato del bernini, fu così che techno, drum'nbass, mdma, alcol, donne e succhi di frutta rivitalizzarono la notte vaticana, insinuando il germe del divertimento che corroderà la seriosa vita ecclesiastica fino a distruggerla.

tremate miei pretini. gli S-Man vi annienteranno.

 

:: t0r3 giugno 01, 2007 15:16 | Permalink | commenti (16)
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venerdì, 15 settembre 2006
[ amarcord ]




era il 1998 o giù di li. nel mondo succedevano varie cose importanti

-
30 gennaio - USA: emissione del francobollo commemorativo di Jim Thorpe.
- 6 maggio – a Parigi, l'Inter si aggiudica la Coppa Uefa.
- 5 giugno - Firenze: parte la prima edizione dell'hackmeeting.
- 6 ottobre - Rifondazione Comunista ritira l'appoggio al governo di Romano Prodi sulla manovra economica. Il governo cade per un voto.

insomma era un periodo frenetico. io no, sono sempre stato una persona pacata, tranquilla.
in quel periodo abitavo a perugia in via annibale vecchi 31
vivevano con me altri quattro personaggi che rendevano quell'appartamento un coacervo di demenza intelligente. evito di soffermarmi su ognuno di loro, non ho tutto questo tempo ora, ma voglio parlarvi di un gioco che andava per la maggiore in casa nostra, si chiama carrom, da noi intimamente chiamato calcetto indiano. colui che ci iniziò al carrom l'aveva visto in messico e rimastone folgorato lo ricostruì a memoria una volta tornato in italia, ce lo donò e per un anno e mezzo i miei studi andarono a farsi fottere, come quella volta che installai Cesar III o Commandos.
poi per un bel pò di tempo io e il carrom o calcetto indiano non ci incontrammo, tranne che per una volta quando ci giocai a bologna a casa di un mio amico anche lui tornato fresco dal messico dove aveva comprato un tavolo da carrom
poi la settimana scorsa andai alla festa di liberazione a roma e conobbi i ragazzi di una associazione di carromisti, si incontrano ogni martedì a ponte lungo, praticamente vicino a casa, non posso non andarci.
è tornata la fissa!!!!


ps - l'illustrazione che vedete li su è di piercarlo carella
un pazzoide che ci trovavamo a casa essendo amico del conte edovan, uno degli inquilini.
:: t0r3 settembre 15, 2006 18:11 | Permalink | commenti (8)
categoria:amarcord, pazzoidi, 1998